Piano di revisione della segnaletica stradale
Il piano comprenderà:
1.0 Rilievo di tutta la segnaletica verticale esistente su tutto il territorio comunale e precisamente:
1.1 Segnali di pericolo
1.2 Segnali di prescrizione:
- precedenze
- divieto
- obbligo
1.3 Segnali di indicazione:
- preavviso
- direzione
- conferma
- località e centro abitato
- nome strada
- turistici e territorio
- utili alla guida
2.0 Proposta di sostituzione della segnaletica verticale esistente e integrazione delle carenze in modo da adeguarla alle normative vigenti:
- D.Lgs. n° 285 del 30.04.92
- D.P.R. n° 495 del 16.12.92
- D.P.R. n° 147 del 26.04.93
- D.Lgs. n° 360 del 10.09.93
- D.L. n° 270 del 17.06.96
- D.P.R. n° 610 del 16.09.96
- Successive modificazioni
- Direttiva 24 ottobre 2000 Ministero LL.PP.
3.0 Proposte di intervento sulla viabilità per migliorare la circolazione, la vivibilità e la sicurezza in ambiente urbano (misure di riduzione del traffico nell’area centrale, provvedimenti restrittivi da valutarsi, ridistribuzione del traffico, ecc…)
4.0 - Il piano sarà attuato previo contatto con la Polizia Municipale e Uffici Tecnici per eventuali esigenze, proposte, suggerimenti da inserire nello studio.
5.0 Il piano sarà composto da :
5.1 cartografia con indicata tutta la segnaletica prevista. In tale cartografia sarà indicato la localizzazione, il verso e l’ordine di installazione delle tabelle e delle frecce di direzione.
La cartografia sarà a più livelli in modo da poter visionare la segnaletica a seconda del tipo : DIREZIONE PRESCRIZIONE - TOPONOMASTICA
5.2 - Documentazione fotografica della segnaletica esistente
5.3 Un elaborato/computo che collegato con la cartografia conteggerà in modo analitico, il tipo, la quantità dei segnali previsti,
5.4 - La segnaletica orizzontale verrà conteggiata su apposito modulo
5.5 Relazione di presentazione e illustrazione del piano
Obiettivo generale del piano sarà quello di normalizzare nonché razionalizzare la segnaletica esistente su tutto il territorio comunale, integrare le carenze e migliorare complessivamente sia l’aspetto funzionale, estetico e della sicurezza.
La cartografia di base su cui lavorare dovrà essere fornita dall’Amministrazione comunale.
La segnaletica stradale è ormai considerata a livello mondiale come uno dei più diffusi sistemi di messaggio ideografico a linguaggio internazionale. Attraverso essa si giunge a comunicare a qualsiasi utente della strada la natura e il valore delle più importanti regole della circolazione stradale. Il primo aggiornamento del regolamento era stato approvato con il D.M. 27 aprile 1990, n° 156 che aveva sostituito gli articoli dal 25 al 76 del D.P.R. 30 giugno 1959, n° 420 (vecchio Codice della strada).
Successivamente il D.M. 23 giugno 1990 ha introdotto il disciplinare tecnico sulle modalità di determinazione dei livelli di qualità delle pellicole retro riflettenti in attuazione delle norme contenute nell’art. 30 del predetto D.M.
Con il Decreto Legge 285 del 30.04.92 NUOVO CODICE DELLA STRADA e IL REGOLAMENTO DI ESECUZIONE D.P.R. 16.12.92 n° 495 entrati in vigore il 1° gennaio 1993, le amministrazioni pubbliche, hanno a disposizione gli strumenti necessari e completi per adeguare la segnaletica alle normative europee ed extraeuropee.
Gli enti proprietari della strada nella loro funzione amministrativa di gestire le strade nelle migliori condizioni di efficienza e di sicurezza, al fine di un regolare e sicuro transito, hanno l’obbligo, per legge, di apporre tutti i segnali stradali che si rendano necessari secondo valutazioni tecniche e regole di buon senso.
A tali enti perciò è fatto obbligo, in base all’articolo 38 del NUOVO CODICE DELLA STRADA, di apporre in modo corretto e conforme alle norme del regolamento, tutti i segnali stradali: verticali, orizzontali e luminosi prescritti e previsti dalle vigenti norme in materia. La collocazione dei segnali stradali da parte degli enti proprietari delle strade costituisce un obbligo oppure una semplice facoltà a seconda della categoria di appartenenza dei segnali stessi.
Gli enti proprietari delle strade hanno l’obbligo, anche in base alle disposizioni del Codice della strada, di apporre i segnali di pericolo quando le condizioni di sicurezza e di traffico lo consigliano secondo l’ordinario buon senso e le normali valutazioni tecniche.
Con la Direttiva 24 ottobre 2000 emanata dal Ministero dei Lavori Pubblici, uscita sulla G.U. del 28 dicembre 2000, viene evidenziato al §6 la necessità dell’adeguamento della segnaletica e eventuali progetti di segnalamento mentre viene ribadito al §7 il Controllo e l’efficienza della segnaletica e l’obbligo da parte degli Enti proprietari delle strade della manutenzione della segnaletica al fine di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione.
Al §8 la Direttiva fa riferimento al reperimento dei fondi necessari per la gestione della segnaletica.
Tutta la documentazione verrà consegnata in formato cartaceo e digitale (files grafici in formato Adobe PDF e file tecnici in formato Microsoft Excel.)
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Esempio Planimetria #1
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Esempio Planimetria #2
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Esempio Planimetria #3
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Esempio Planimetria #4
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Catasto Segnali
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Catasto Segnali Località
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Catasto Frecce
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Catasto Toponomastica
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Esempio Foglio Segnali
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